SCOPRI COME RIMPOSSESSARTI DEL CORPO DA INVIDIA CHE AVEVI 10 ANNI FA E ATTIRARE SU DI TE COME UNA CALAMITA GLI SGUARDI DI TUO MARITO ANCHE SE SONO MESI CHE TI ABBUFFI DI CARBOIDRATI, NON FAI NESSUN TIPO DI ATTIVITA’ FISICA E NESSUN PROGRAMMA DI TRATTAMENTI

Ecco come Sara è riuscita a rimpossessarsi del suo corpo sbarazzandosi definitivamente della ritenzione e di quei chiletti in più che si trascinava dietro, ritrovando incollati addosso gli sguardi di suo marito come una volta.

Per Sara (nome inventato per rispettare la sua privacy) il dolore e la pesantezza alle gambe erano così forti da diventare vero e proprio dolore.
Aveva proprio male, un male che iniziava la mattina e non le dava tregua fino alla sera, quando stanca dalla giornata di lavoro tornava a casa.

Era diventato un incubo dal quale non sapeva più come liberarsi, un’ossessione continua che la rendeva nervosa e piena di “smania”.
Non sapeva come risolvere una volta per tutte il problema, quindi ricorreva a soluzioni improvvisate “fai da te”: si faceva continuamente docce fredde puntando il getto dell’acqua gelido sulle gambe, metteva calze super aderenti e cercava, come poteva, di massaggiarsi le zone che più le facevano male.

Per non parlare del fatto che quando si guardava allo specchio soffriva tantissimo a guardare l’immagine che vedeva riflessa. Non si riconosceva più: era gonfia, appesantita e purtroppo sul suo corpo questo si vedeva benissimo. Negli ultimi anni era aumentata di peso e si nascondeva dentro abiti larghi e non appariscenti. L’idea di indossare un vestito, per carità . . . un’utopia!

Era proprio a terra.
Era entrata in un circolo vizioso e non vedeva via d’uscita, non vedeva la luce in fondo al tunnel.

Si svegliava la mattina e invece di pensare “Dai, oggi andrà tutto bene, sarà una giornata produttiva”, si alzava dal letto con un muso lungo che neanche un Bull Terrier.

Come puoi partire già di prima mattina con questo spirito?
Come puoi pensare di cambiare le sorti della giornata in meglio se tu sei la prima a non crederci?

C’era qualcosa di sbagliato, qualcosa che la bloccava e non le dava la forza di reagire.
Questi pensieri negativi le rimbombavano nella testa tutti i giorni ed erano il motivo della sua grande insoddisfazione.
La sua insoddisfazione era la conseguenza di un malessere interno che non riusciva a gestire.
Viveva di alti e bassi, di momenti in cui “non c’è niente che non va. Ho un bel lavoro, una bella famiglia. Va tutto bene, quindi basta con questi pensieri” e momenti in cui “Non sto bene, c’è qualcosa che non va e che non mi fa godere a pieno la giornata”.

Si sentiva persa, non sapeva da dove cominciare per dare un taglio a questa cosa che la stava logorando.

Si è sentita ancora peggio quando una domenica mattina si è concessa una giornata di mare con due amiche di vecchia data che non vedeva da tempo.

“Chissà come saranno diventate, chissà cosa penseranno di me!”
Effettivamente l’ultima volta che si erano viste era qualche anno prima, quando ancora si difendeva bene con il suo corpo e il dolore alle gambe non era assolutamente un problema.

Incontrarle per Sara è stato bellissimo! Avevano tutte e due sulla 50ina ed erano davvero in forma. Sorridenti e spensierate.
Sara era davvero contenta, ma in fondo provava un po’ di amara tristezza.

Lei non era come loro e quel giorno si è pure sentita dire “Beh Sara, in questi anni hai preso un bel po’ di chiletti!”.
Dopo quella battuta si è sentita come morire. É stato un colpo dritto dritto nella bocca dello stomaco con tutte e cinque le nocche delle dita.
La sua amica aveva toccato proprio il suo punto debole.

Sapeva di non avere più il fisico di 10 anni prima, ma sentirselo “sputare” così in faccia, ha decisamente tutto un altro sapore.
Amaro, cattivo, disgustoso.

Dopo quelle parole le è caduto il mondo addosso. Ha visto quella frase un po’ come una conferma a tutti i suoi pensieri. Lei si vedeva brutta e gonfia e anche gli altri vedevano questo.

Da quel momento è stata investita da un grandissimo senso di inadeguatezza che si trascinava dietro dappertutto: al lavoro non era più produttiva, spesso accumulava montagne di roba da fare perché non riusciva a rimanere concentrata per più di qualche ora di fila; a casa era sempre triste e demotivata e non riusciva più a dare le giuste attenzioni al marito.

Poi per caso, una sera dopo lavoro, Sara ha ripreso in mano gli album delle foto e insieme al marito hanno iniziato a sfogliarli, foto dopo foto.
Erano anni che non le guardavano.

È stato un mix di emozioni per entrambi. Ad ogni foto era associato un ricordo.
Nelle foto Sara era davvero bella, giovane, spensierata e . . . con un corpo da invidia. Suo marito glielo ha fatto notare e con tutta la delicatezza del caso gli è uscita dalla bocca questa frase “Quanto eri bella, quanto darei per riaverti con quel corpo!”

Decisamente un altro colpo questa volta dritto al cuore.
Quindi suo marito non la apprezzava più?
Non la guardava più con gli stessi occhi di una volta, non la amava più?

Mi ricordo ancora che quando mi raccontava questo episodio mi ha anche detto “Spero che non capiti mai a nessuna donna di sentirsi dire queste parole dal proprio marito, perché è davvero brutto. L’autostima scende a picco e ti senti uno straccio.”

Quelle parole dette un po’ a denti stretti hanno in realtà fatto scattare in lei un “meccanismo nuovo”.
Da quel momento le si è accesa una lampadina. Rivedersi con quel corpo, ricordare quanto era spensierata e positiva a quel tempo, le ha fatto venire una gran voglia di reagire che l’ha spinta a pensare “Ora basta, devo assolutamente fare qualcosa per stare bene”.

Suo marito doveva apprezzarla oggi esattamente come 10 anni prima!
Non poteva lasciarsi andare così.

Il suo vero problema era il suo corpo.

Tutto partiva da lì. Non si piaceva e in più quel gonfiore e quella pesantezza alle gambe erano diventate un pallino fisso che non si schiodava dalla testa.

Da quel momento aveva capito una cosa importantissima:
Piacersi è il primo passo per stare davvero bene. E se stai bene, le persone intorno a te se ne accorgono e ti apprezzano di più.

Fino a quel momento non faceva altro che lamentarsi; vedeva il suo corpo pian piano trasformarsi e guardava il cambiamento senza fare niente, senza reagire.

In effetti, non curava l’alimentazione, anzi: mangiava quello che capitava e spesso dopo il lavoro usciva a fare degli aperitivi.
Non faceva nessun tipo di allenamento: qualche camminata ogni tanto, ma niente di più.

Non si prendeva cura del suo corpo facendo trattamenti. Aveva acquistato qualche anno prima un ciclo di trattamenti drenanti proprio prima dell’estate, ma è rimasta assolutamente insoddisfatta perché non ha visto nessun risultato.
Che dico insoddisfatta. L’idea di aver buttato via dei soldi e del tempo per rimanere delle ore strizzata dentro un macchinario inutile la faceva ancora imbestialire.

E intanto, la rabbia, lo stress e sicuramente quello stile di vita un po’ sregolato la facevano GONFIARE, GONFIARE, GONFIARE . . .

Tutto questo era motivo di grandi sensi di colpa che non riusciva a scrollarsi di dosso.

Sara voleva davvero dare un taglio agli errori del passato, ma per farlo aveva bisogno di qualcuno che la seguisse.

Qualcuno che prendesse seriamente in mano il suo caso e le facesse da guida in questo suo percorso.

Era pronta a stravolgere le sue cattive abitudini.

Così da quel giorno ha iniziato ad informarsi, a chiedere a colleghe e amiche se conoscevano qualcuno che potesse aiutarla. Non qualcuno a caso, qualcuno che potesse seguirla, come si dice, a 360°.

Le hanno parlato del mio Istituto.

Lei si è documentata e ha deciso di provare. Ci ha chiamato e ha fissato il suo primo appuntamento per CORPO START.

La sua paura più grande era di perdere tempo: temeva che anche questa volta sarebbe stato un fallimento e che non avrebbe ottenuto nessun risultato costante nel tempo.

Si è ricreduta dopo poco. Quello che l’ha colpita il particolare è il Metodo di lavoro che prevede una cura del cliente a 360°.

Infatti il mio Metodo di lavoro si basa su 3 pilastri fondamentali

1. Trattamenti manuali
2. Consigli alimentari
3. Allenamenti mirati

La sinergia tra questi tre pilastri è il vero segreto che fa ottenere risultati strepitosi alle clienti che seguono il Metodo.

E’ un Metodo che ha come obiettivo quello di modellare il tuo corpo eliminando quei chiletti di troppo e quella sensazione di gonfiore e pesantezza che ti assilla e che diventa quasi dolore.

Le mie clienti che seguono il Metodo hanno ottenuto, come Sara, dei risultati strepitosi.

Sara si è affidata a me circa un anno fa, subito dopo le ferie estive e ha iniziato un Programma di trattamenti specifici nel mio Istituto.
Subito dopo i primi trattamenti non ha più sentito quella sensazione di gonfiore e pesantezza e sente le gambe più leggere e “fredde”.

Non solo: seguendo alla lettera il Metodo, ha perso quei chiletti accumulati negli ultimi anni.

Ha ritrovato un po’ se stessa, la sua femminilità, il suo “essere donna”.
Ora ha uno stile di vita sano e questo è il vero segreto che la fa stare bene con sè stessa e con il suo corpo.

Non ha più quegli alti e bassi che condizionavano la sua giornata e cerca sempre di vedere il lato positivo delle cose, il bicchiere mezzo pieno.

A lavoro è tornata produttiva come qualche mese prima e a casa tutto fila liscio come l’olio. Inutile dire che suo marito ora l’apprezza tantissimo: Sara ha un atteggiamento completamente diverso, sorridente, positivo e questo non lo nota solo lei, ma anche le persone accanto a lei.

Insomma, ora si sente più forte perché si piace.

Ah, ti ricordi le due amiche di vecchia data che aveva incontrato al mare?
Durante uno degli ultimi appuntamenti mi ha confessato che non vede l’ora di rivederle per farle rimanere a bocca aperta!

E tu?
Se anche tu, come Sara, vorresti riprendere in mano la situazione dopo l’estate e dare un taglio per sempre al passato, inizia da qui!

Clicca il link qui sotto e scopri di cosa si tratta!

metodogambeleggere.it/programma-start/

Sentiti leggera come una piuma!
Ti aspetto,
Jenny

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